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#1
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Proibireste del tutto il caffè a una signora con osteoporosi severa?
Alternativa decaffeinata? |
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#2
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On Thu, 16 Feb 2012 01:59:50 -0800 (PST), edevils
<use_replyto_address> wrote: > Proibireste del tutto il caffè a una signora con osteoporosi severa? > Alternativa decaffeinata? Assolutamente no! Perché mai. Ci sono altri presidi da attuare: cercare di fare movimento costante, esporsi al sole ogni giorno per almeno 20 minuti, mangiare poco salato e non esagerare con le proteine. Devo dire comunque che se l'osteoporosi è severa il grosso del danno è stato fatto è quello che conta è cercare di contenerlo, anche coi farmaci. |
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#3
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On Feb 16, 12:44 pm, Gabriele - Biologo Nutrizionista
<f> wrote: > On Thu, 16 Feb 2012 01:59:50 -0800 (PST), edevils > > <use_replyto_addr> wrote: > > Proibireste del tutto il caffè a una signora con osteoporosi severa? > > Alternativa decaffeinata? > > Assolutamente no! > Perché mai. Ci sono altri presidi da attuare: cercare di fare > movimento costante, esporsi al sole ogni giorno per almeno 20 minuti, > mangiare poco salato e non esagerare con le proteine. OK. Comunque gli altri consigli alimentari e di stile di vita sono già attuati, mentre non avevo certezza sull'effettiva utilità o meno di limitare/evitare la caffeina (partendo comunque da un uso "normale", senza particolari eccessi). > Devo dire comunque che se l'osteoporosi è severa il grosso del danno > è stato fatto è quello che conta è cercare di contenerlo, anche coi > farmaci. Le hanno prescritto Stronzio. (no, non è un insulto :D |
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#4
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Il 16/02/2012 15:25, edevils ha scritto:
> Le hanno prescritto Stronzio. (no, non è un insulto :D Facciamo il punto della situazione. Se ha una osteoporosi severa deve risultare da una moc recente che evidenzi un rischio fratture molto alto (sono tre o quattro tipi di indice mi pare di ricordare). Stimato questo lo specialista, che sia interno al Miama o altro tipo di spec. (geriatra, endocrinol. etc...) valuterà la terapia opportuna da seguire. Le avranno fatto, sicuramente, monitorare anche alcuni parametri da prelievo ematico: fosfatasi alcalina totale, fosf. alcalina ossea, test vit. 25OH etc... Anche questi sono valori importanti per valutare la terapia da seguire, farmacologica nei casi di maggiore severità (bifosfonati o altro), oppure semplici supplementi intramuscolo di vit. D (meno efficaci via orale) e poi a seguire le normali indicazioni per lo stile di vita da seguire. Fin quando non si verifica una frattura, anche lieve, si può intervenire ottenendo, spesso, un aumento medio-buono della massa ossea. Nel caso di fratture pregresse, presenza di obesità (se questo è il caso) ed età avanzata le cose si complicano di molto ed un parziale recupero di massa ossea non sempre è possibile. Comunque tornando alla tua domanda il caffè incide poco o nulla sull'assorbimento del calcio, importante, invece, è che la signora consumi latticini in concomitanza all'assunzione di vit. D, possibilmente non troppo magri, ma senza esagerare. Oppure un modesto consumo ogni giorno di pochi grammi di parmigiano reggiano (o grana padano). Semplici regole 'casalinghe' per migliorare il proprio stato di salute. Fare movimento ogni giorno, meglio se lunghe passeggiate all'aria aperta quando possibile. Evitare bruschi movimenti, non sollevare pesi, non dedicarsi a faccende domestiche troppo pesanti a rischio cadute o similari. Controlli periodici, moc ogni anno, non vanno effettuate moc a ripetizione, questo è fondamentale, perché i risultati potrebbero accavallarsi ed essere sfalsati. Più che altro andrebbe accertata la causa della osteop. se di tipo alimentare (de-nutrizione o malnutrizione) oppure dovuta a patologie concomitanti e determinanti un malassorbimento del calcio. Purtroppo e tecnicamente l'osteop. non la si cura, si limita il rischio di fratture (o lo si scongiura) con l'aumento della massa ossea, non si dovrebbe mai arrivare ad una ost. severa, si dovrebbe fare accurata prevenzione sin da giovani e questo è già un altro ampio discorso sul quale potrebbe essere interessante dibattere. |
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#5
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Il 16/02/2012 10:59, edevils ha scritto:
> Proibireste del tutto il caffè a una signora con osteoporosi severa? > Alternativa decaffeinata? E' vero, un uso normale di caffè non incide sulla mineralizzazione ossea. La molecola utilizzata si chiama, più esattamente, "ranelato di stronzio" e ha la doppia capacità di inibire gli osteoclasti, cellule che riassorbono l'osso, e di stimolare gli osteoblasti, le cellule che "ricostruiscono" la matrice ossea dopo la fine dell'attività degli osteoclasti. Il meccanismo di rinnovo e riparazione dell'osso viene quindi stimolato in senso positivo. Generalmente è una buona scelta terapeutica, ma consiglierei di aggiungere, se non è stato già fatto, la Vit. D, naturalmente se non esistono controindicazioni o intolleranze, e sempre secondo giudizio del medico curante. P.S. seguo molto questo Newsgroup, ma è la prima volta che scrivo; un saluto a tutti. Nikol |
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#6
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On 21 Feb, 08:08, NIKOL <nikolTOGLIQUE> wrote:
> E' vero, un uso normale di caffè non incide sulla mineralizzazione ossea. Meglio così :) > La molecola utilizzata si chiama, più esattamente, "ranelato di > stronzio" e ha la doppia capacità di inibire gli osteoclasti, cellule > che riassorbono l'osso, e di stimolare gli osteoblasti, le cellule che > "ricostruiscono" la matrice ossea dopo la fine dell'attività degli > osteoclasti. Il meccanismo di rinnovo e riparazione dell'osso viene > quindi stimolato in senso positivo. Ho sentito però parlare di problemi in Francia "L'accusa: aver taciuto un importante effetto collaterale" Secondo un'inchiesta condotta dal quotidiano francese Liberation, Servier, l'azienda che produce il Protelos avrebbe taciuto dati molto importanti sulla sicurezza del farmaco, riscontrati durante la sperimentazione e non avrebbe messo in piedi una farmacovigilanza sufficiente a rilevare problemi per la salute delle pazienti. In particolare, l'azienda avrebbe tenuta nascosto il fatto che il ranelato di stronzio, principio attivo alla base del Protelos, aveva procurato in alcuni pazienti gravi reazioni allergiche. [...] 13 settembre 2011 http://www.altroconsumo.it/salute/nc...-l-osteoporosi Leggo inoltre su Wikipedia che non sarebbe stato approvato dalla FDA americana (?) "Because the efficacy data for is not as as extensive as it is for other antiresorptive agents, it is not approved for use in the United States by the FDA. " http://en.wikipedia.org/?title=Osteoporosis > Generalmente è una buona scelta terapeutica, ma consiglierei di > aggiungere, se non è stato già fatto, la Vit. D, naturalmente se non > esistono controindicazioni o intolleranze, e sempre secondo giudizio del > medico curante. Of course! > P.S. seguo molto questo Newsgroup, ma è la prima volta che scrivo; un > saluto a tutti. > Nikol Benvenuto! :) |
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#7
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On 19 Feb, 21:36, Fatina_degli_Elfi <trilogia_dei_qua>
wrote: > Facciamo il punto della situazione. Se ha una osteoporosi severa > deve risultare da una moc recente che evidenzi un rischio fratture > molto alto Chiaro. > (sono tre o quattro tipi di indice mi pare di ricordare). > Stimato questo lo specialista, che sia interno al Miama o altro tipo > di spec. (geriatra, endocrinol. etc...) Mi par di capire però che lo specialista "più specialista degli altri" per l'osteoporosi sia il reumatologo. > valuterà la terapia opportuna da > seguire. Le avranno fatto, sicuramente, monitorare anche alcuni > parametri da prelievo ematico: fosfatasi alcalina totale, fosf. alcalina > ossea, test vit. 25OH etc... > Anche questi sono valori importanti per valutare la terapia da seguire, > farmacologica nei casi di maggiore severità (bifosfonati o altro), In effetti l'alternativa prospettata al ranelato è quella classica dei bisfosfonati. Ci sono però alcuni effetti collaterali... > oppure semplici supplementi intramuscolo di vit. D (meno efficaci via > orale) e poi a seguire le normali indicazioni per lo stile di vita da > seguire. Fin quando non si verifica una frattura, anche lieve, si può > intervenire ottenendo, spesso, un aumento medio-buono della massa ossea. Dopo una frattura, cioè, non sarebbe più possibile? > Nel caso di fratture pregresse, presenza di obesità (se questo è il > caso) ed età avanzata le cose si complicano di molto ed un parziale > recupero di massa ossea non sempre è possibile. Nessuno di questi casi, fortunatamente. > Comunque tornando alla tua domanda il caffè incide poco o nulla > sull'assorbimento del calcio, importante, invece, è che la signora > consumi latticini in concomitanza all'assunzione di vit. D, > possibilmente non troppo magri, ma senza esagerare. > Oppure un modesto consumo ogni giorno di pochi grammi di parmigiano > reggiano (o grana padano). Semplici regole 'casalinghe' per migliorare > il proprio stato di salute. Fare movimento ogni giorno, meglio se lunghe > passeggiate all'aria aperta quando possibile. Evitare bruschi movimenti, > non sollevare pesi, non dedicarsi a faccende domestiche troppo pesanti a > rischio cadute o similari. Sì, come detto, l'alimentazione e lo stile di vita sono già "giusti". > Controlli periodici, moc ogni anno, non vanno effettuate moc a > ripetizione, questo è fondamentale, perché i risultati potrebbero > accavallarsi ed essere sfalsati. Non ho capito questo punto :) > Più che altro andrebbe accertata la causa della osteop. se di tipo > alimentare (de-nutrizione o malnutrizione) oppure dovuta a patologie > concomitanti e determinanti un malassorbimento del calcio. > Purtroppo e tecnicamente l'osteop. non la si cura, si limita il rischio > di fratture (o lo si scongiura) con l'aumento della massa ossea, non si > dovrebbe mai arrivare ad una ost. severa, si dovrebbe fare accurata > prevenzione sin da giovani e questo è già un altro ampio discorso sul > quale potrebbe essere interessante dibattere. Le cause possono essere anche altre, però, non solo da malnutrizione o malassorbimento. |
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#8
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Il 22/02/2012 23:18, edevils ha scritto:
> Mi par di capire però che lo specialista "più specialista degli altri" > per l'osteoporosi sia il reumatologo. No, dipende dalla 'causa' generatrice dell'osteoporosi, se è un problema di tipo metabolico il reumatologo a poco serve. Anche un semplice medico di medicina interna sa gestire l'evento, ma ripeto, tutto dipende dai molti fattori collaterali e dalla causa scatenante. > In effetti l'alternativa prospettata al ranelato è quella classica dei > bisfosfonati. Ci sono però alcuni effetti collaterali... Quelli di nuova generazione non dovrebbero avere più, come raro effetto collaterale, la osteonecrosi mascellare. Meno ricorrente, negli ultimi anni e solo per le donne in età non senile, il ricorso a terapia ormonale sostitutiva. > Dopo una frattura, cioè, non sarebbe più possibile? Sarebbe piuttosto difficile, sicuramente. Questo anche in relazione all'età della o del paziente. > Nessuno di questi casi, fortunatamente. Bene (parzialmente) per la 'giovane' età (anche se l'osteop. dovrebbe comparire, in caso, solo in tarda età) e molto bene (sempre) per la costituzione magra, se sottopeso ancora meglio. Ovvio che non si deve rischiare una anoressia, ma meno peso le ossa devono sostenere, tanto meglio è. > Non ho capito questo punto :) Che la Moc è un esame da effettuare minimo ogni uno o due anni, mai con maggiore frequenza. L'osso impiega un tempo piuttosto lungo per ripristinare condizioni ottimali ed un incremento di massa ossea, ove possibile, non ha alcun senso effettuare una moc ogni sei mesi, come pretendono di fare alcune persone. Difatti, per fortuna, ci sono strutture che si rifiutano di effettuarle e di programmarle prima che sia trascorso almeno un anno dall'ultima effettuata. > Le cause possono essere anche altre, però, non solo da malnutrizione o > malassorbimento. Le cause possono essere tante, anche l'assunzione, continuativa, di determinati farmaci inibienti l'assorbimento di calcio. Una menopausa precoce non trattata. Patologie concomitanti o cure per patologie gravi (tipo leucemia et affini) possono indurre in tale deficit, per questo la causa, ove possibile, deve sempre essere accertata. |
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