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 #1  
20.02.2012, 23:11
Multivac85
Salve, volevo sapere se qualcuno di voi conosceva testi (su libri o in
rete) che indaghino sull'evoluzione del gioco degli scacchi dalle sue
probabili origini (indiane, se non erro...) fino ad alla nascita degli
scacchi occidentali, nonchè di quelli cinesi (Xiangqi) e giapponesi
(Shogi) di oggi, ciò che mi incuriosisce è la motivazione di queste
evoluzioni, immagino avvenute al fine di avere un gioco più
interessante.

So che in rete ci sono buone esposizioni delle regole degli scacchi
indiani ed arabi (Chaturanga, Shatranj), nonchè delle attuali forme
orientali, ma volevo sapere se si è tentato di capire i motivi di tali
variazioni delle regole, ad esempio, sarebbe interessante capire cosa
a spinto in Occidente ad aggiungere la mossa dell'arrocco, mentre in
Cina si è preferito proteggere il re in un "castello", così come anche
il perchè della scelta in Giappone della regola dei pezzi catturati
che "cambiano casacca", alla fine si può dire che si tratta di modi
diversi per rispettare in modo simile lo "spirito del gioco" oppure
gli scacchi occidentali sono proprio un mondo diverso e non
confrontabile con i due analoghi mondi dell'estremo oriente? Sembra
comunque che si possa dire che in occidente le regole si sono comunque
tenute vicine al gioco originario indiano, comunque sarebbe gradito
anche qualche opinione da chi ha provato qualche partita con i giochi
"parenti" dei due grandi paesi asiatici, se ci si pensa in fondo è
facile ritenere a ragione che il numero di giocatori (anche solo
occasionali) di XiangQi sia forse addirittura superiore a quello degli
scacchi occidentali, basta ricordare il numero di abitanti di quel
paese...

Ciao.
 #2  
21.02.2012, 10:11
Ivo
Mon, 20 Feb 2012 16:11:12 -0800 (PST), Multivac85 <multivac85> ha scritto:

>Salve, volevo sapere se qualcuno di voi conosceva testi (su libri o in
>rete) che indaghino sull'evoluzione del gioco degli scacchi dalle sue
>probabili origini (indiane, se non erro...) fino ad alla nascita degli
>scacchi occidentali, nonchè di quelli cinesi (Xiangqi) e giapponesi
>(Shogi) di oggi, ciò che mi incuriosisce è la motivazione di queste
>evoluzioni, immagino avvenute al fine di avere un gioco più
>interessante.
>


Sarebbe interessante come tema per una tesi di dottorato :-)

Comunque, dovresti partire dal classico "A History of Chess", di Murray,
un malloppone di 900 pagine che traccia la storia degli scacchi dalle
origini fino all'Ottocento.

Poi, dovresti spulciarti varie riviste per trovare articoli sparsi e tentare
di fare una sintesi!

Saluti

Ivo
 #3  
21.02.2012, 11:16
Paolo
Anche se non è centrato sulle cause storiche della diversità tra
scacchi occidentali ed orientali è un articolo che indaga sule
diverse concezioni di strategia e tattica tra Oriente ed Occidente

http://math.unipa.it/~grim/Quad19_De...pagnolo_09.pdf
 #4  
21.02.2012, 13:17
Pizzi
> Salve, volevo sapere se qualcuno di voi conosceva testi (su libri o in
> rete) che indaghino sull'evoluzione del gioco degli scacchi dalle sue
> probabili origini (indiane, se non erro...) fino ad alla nascita degli
> scacchi occidentali, nonchè di quelli cinesi (Xiangqi) e giapponesi
> (Shogi) di oggi, ciò che mi incuriosisce è la motivazione di queste
> evoluzioni, immagino avvenute al fine di avere un gioco più
>cut



Ciao, il sito da cui partire è http://www.schachquellen.de/
non farti ingannare dall'indirizzo è per lo più in inglese.

http://www.goddesschess.com/ è un'altra miniera ed è costantemente
aggiornato.

Rispondendo a una tua domanda la Donna e l'Alfiere cambiarano movimento
in Occidente per velocizzare il gioco così come l'arrocco fu introdotto
per tale motivo.
 #5  
21.02.2012, 17:17
Marino Ruggeri
Il 21/02/2012 1.11, Multivac85 ha scritto:
> Salve, volevo sapere se qualcuno di voi conosceva testi (su libri o in
> rete)


Sono in possesso del lavoro Murray, H. J. R. "A History of Chess"
(Northampton, MA: Benjamin Press, 1985) ISBN 0-936317-01-9, già
ricordato da altri, nella sua ristampa anastatica.

Non avrebbe mercato una sua pubblicazione in lingua italiana magari con
alcuni capitoli di aggiornamento, per quanto ci è stato dato di
conoscere, nel secolo che è trascorso dopo la sua pubblicazione?

Marino
 #6  
21.02.2012, 17:22
Marino Ruggeri
Il 21/02/2012 1.11, Multivac85 ha scritto:
> Salve, volevo sapere se qualcuno di voi conosceva testi (su libri o in
> rete)


Sono in possesso del lavoro Murray, H. J. R. "A History of Chess"
(Northampton, MA: Benjamin Press, 1985) ISBN 0-936317-01-9, già
ricordato da altri, nella sua ristampa anastatica.

Non avrebbe mercato una sua pubblicazione in lingua italiana magari con
alcuni capitoli di aggiornamento che, fermo restando il limite temporale
della narrazione di Murray, facesse tesoro dei risultati delle ricerche
avutesi nel secolo che è trascorso dopo la sua pubblicazione?........

Marino
 #7  
21.02.2012, 18:07
Multivac85
On 21 Feb, 19:22, Marino Ruggeri <spartak> wrote:
> Il 21/02/2012 1.11, Multivac85 ha scritto:
>> Sono in possesso del lavoro Murray, H. J. R. "A History of Chess"

> (Northampton, MA: Benjamin Press, 1985) ISBN 0-936317-01-9, già
> ricordato da altri, nella sua ristampa anastatica.
>
> Non avrebbe mercato una sua pubblicazione in lingua italiana magari con
> alcuni capitoli di aggiornamento che, fermo restando il limite temporale
> della narrazione di Murray, facesse tesoro dei risultati delle ricerche
> avutesi nel secolo che è trascorso dopo la sua pubblicazione?........
>
> Marino


Qualcuno dica a google
http://books.google.it/books?id=VBYL... 669870&hl=it
che dopo 99 anni che un libro è stato pubblicato si presume che sia
divenuto di pubblico dominio e che dunque si può visualizzare e
scaricare interamente da internet...

Ciao.
 #8  
21.02.2012, 18:19
Carlo
"Multivac85" ha scritto

>Qualcuno dica a google
>[..]
>che dopo 99 anni che un libro è stato pubblicato si presume che sia
>divenuto di pubblico dominio e che dunque si può visualizzare e
>scaricare interamente da internet...


ehm, non è esattamente così.
Nel nostro e in svariati altri paesi, il diritto d'autore cessa settanta
anni dopo la morte del medesimo, e poichè il signore in questione è morto
nel 1955 cfr.
http://en.wikipedia.org/wiki/Harold_Murray
toccherà aspettare il 17 maggio 2025. Vabbè, neanche tanto, tutto sommato
:-)

ciao
C.
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