|
#1
|
|
|
|
|
I PiL di John Lydon annunciano
un nuovo album L’icona del punk Johnny Rotten ha annunciato la nuova fatica della band leggendaria britannica Si chiamerà “This Is Pil” e sarà il primo disco per i PiL, la band capitanata dal cantante dei Sex Pistols John Lydon aka Johnny Rotten dopo 20 anni di silenzio discografico. È stato proprio Lydon, che nel Regno Unito è tornato negli scorsi anni sotto i riflettori dopo la sua partecipazione al reality show televisivo “I’m A Celebrity Get Me Out Of Here”, ad annunciarlo lunedì scorso ai microfoni dell’emittente britannica BBC spiegando che il nuovo disco dei PiL, la cui reunion è avvenuta nel 2009 con un tour firmato Virgin Radio passato anche dall’Italia, verrà pubblicato nel mese di maggio o giugno di quest’anno, preceduto il 21 aprile dall’uscita di un EP intitolato “One Drop”, un assaggio del nuovo cd che conterrà quattro dei nuovi brani della band. “L’album è finito. L’abbiamo terminato la scorsa estate e masterizzato in settembre” ha spiegato il cantante che però non ha chiarito se il nuovo lavoro della band verrà pubblicato in modo indipendente o da una grossa etichetta discografica. Parlando poi di “This Is PiL” durante un’intervista rilasciata al settimanale britannico NME Lydon ha inoltre rivelato “Si tratta di musica folk, canzoni folk irlandesi…. Pensate che mi stia prendendo gioco della tradizione? Ma per l’amor di Dio questa è la storia della mia vita! Non è una presa in giro, si chiama progredire. Non possiamo rimanere tutti fermi alle canzoncine del 17mo secolo”. Il nuovo disco, ha poi concluso l’icona del punk “È molto diverso. Viene dal cuore e dall’anima. Non si tratta di biada pop e pezzi ad alto livello di banalità”. |
|
|
|
#2
|
|
|
|
|
Il 21/02/2012 22.09, Altura Do Sol ha scritto:
> I PiL di John Lydon annunciano > un nuovo album Il che mi ricorda di porre anche a voi una domanda con la quale ho perseguitato tutti gli appassionati di musica che ho conosciuto: c'e' qualcosa di sta cazzo di band che reputate veramente essenziale? Se invece che da pippo rotten fossero stati formati da anonimi ragazzini londinesi, qualcuno si ricorderebbe anche solo il nome di sto gruppo? Grazie per l'attenzione MM |
|
#3
|
|
|
|
|
> Il che mi ricorda di porre anche a voi una domanda con la quale ho
> perseguitato tutti gli appassionati di musica che ho conosciuto: c'e' > qualcosa di sta cazzo di band che reputate veramente essenziale? Se > invece che da pippo rotten fossero stati formati da anonimi ragazzini > londinesi, qualcuno si ricorderebbe anche solo il nome di sto gruppo? > Grazie per l'attenzione First Issue, Metal Box e Flowers of Romance sono abbastanza essenziali, si (in un caso o due addirittura fondanti e seminali). Il discorso un pò dietrologico del 'se mio nonno c'aveva cinque palle' non ha molto senso. A - perchè, che piaccia o meno, quei dischetti li hanno fatti proprio i Pil coi loro retaggi etc e non degli anonimi londinesi. B - perchè, volendo, ed è l'altro piatto della bilancia (ad esasperare il nonsense), dovrebbe poter essere un concetto estendibile al 95% degli artisti/musicisti esistenti. Chissà se Imagine l'avesse scritta Daniel Johnston.. Ma il dubbio e la domanda veri sono: tu li hai ascoltati i Pil? Perchè non li ritieni essenziali? Cià! |
|
#4
|
|
|
|
|
MM ha scritto:
> Il 21/02/2012 22.09, Altura Do Sol ha scritto: > > I PiL di John Lydon annunciano > > un nuovo album > Il che mi ricorda di porre anche a voi una domanda con la quale ho > perseguitato tutti gli appassionati di musica che ho conosciuto: c'e' > qualcosa di sta cazzo di band che reputate veramente essenziale? Se > invece che da pippo rotten fossero stati formati da anonimi ragazzini > londinesi, qualcuno si ricorderebbe anche solo il nome di sto gruppo? > Grazie per l'attenzione Per il discorso sul punk sorvolo bellamente perché non ne condivido né l'estetica né la filosofia ma qalche brano dai primissimi, come Public Image dal First Issue, mi piace. Trovo invece interessante che si raffacci oggi... (ma sarà vero che si tratta di folk?) |
|
#5
|
|
|
|
|
> Per il discorso sul punk sorvolo bellamente perché non ne condivido né
> l'estetica né la filosofia ma qalche brano dai primissimi, come Public > Image dal First Issue, mi piace. quale sarebbe la filosofia punk? In termini filosofici, per come la vedo io, Mozart, Monk o Cage erano più punk di Lydon e compagnia varia (tutte forme di rottura, più o meno iconoclaste o positivamente progressiste, assolutamente utili e condivisibili). > Trovo invece interessante che si raffacci oggi... (ma sarà vero che si > tratta di folk?) ecco, questo lo trovo tutto tranne che interessante. Il riaffaccio, se finalizzato alla ripresa di un qualcosa lasciato a metà, al completamento di un discorso incompiuto (per incoscienza o mancanza d'opportunità nel passato) lo trovo giustificato. Non credo - ahimè - sia il caso dei Pil nel 2012, che quello che dovevano dire/fare/baciare l'hanno abbondantemente esaurito oltre vent'anni fa (e che sia un'operazione sulla falsariga della reunion dei Sex Pistols è più che un sospetto) |
|
#6
|
|
|
|
|
DJredoo ha scritto:
> > Per il discorso sul punk sorvolo bellamente perché non ne condivido né > > l'estetica né la filosofia ma qalche brano dai primissimi, come Public > > Image dal First Issue, mi piace. > quale sarebbe la filosofia punk? Quella del no-future, primo e ultimo capitolo. Quella del vomito sul pubblico e degli sputi, del contro tutto perché sì (coi soldi di papà, spesso). > In termini filosofici, per come la vedo io, Mozart, Monk o Cage erano più > punk di Lydon e compagnia varia (tutte forme di rottura, più o meno > iconoclaste o positivamente progressiste, assolutamente utili e > condivisibili). Io invece vedo tutti costoro con occhi diversi, contestualizzandoli storicamente. E non è detto che siano tutti miti da seguire. Ognuno sceglie i suoi di miti, io cerco di prendere il buono (per me) da (quasi) tutti. > > Trovo invece interessante che si raffacci oggi... (ma sarà vero che si > > tratta di folk?) > ecco, questo lo trovo tutto tranne che interessante. Intendevo dal punto di vista sociologico, diciamo, storico, in un'ottica di revival, di mancanza di mercato e di etichette discografiche, di target... > che quello che dovevano dire/fare/baciare l'hanno > abbondantemente esaurito oltre vent'anni fa (e che sia un'operazione sulla > falsariga della reunion dei Sex Pistols è più che un sospetto) Sì, probabilmente l'hanno detto ma non si sa mai... avvolte ritornano!.. ;-) |
|
#7
|
|
|
|
|
> Quella del no-future, primo e ultimo capitolo. Quella del vomito sul
> pubblico e degli sputi, del contro tutto perché sì (coi soldi di papà, > spesso). parli di costume (che è l'aspetto più evidente del fenomeno punk). La filosofia era ben altra. Le provocazioni (sputo più, sputo meno), quelle le faceva pure Mingus (appunto..) |
|
#8
|
|
|
|
|
"DJredoo" <djreedoo> ha scritto nel messaggio
news:vct1 > parli di costume (che è l'aspetto più evidente del fenomeno punk). Fuori tempo massimo, oggi sono già le ceneri. Che iddio mi perdoni la battuta. |
|
#9
|
|
|
|
|
DJredoo ha scritto:
> > Quella del no-future, primo e ultimo capitolo. Quella del vomito sul > > pubblico e degli sputi, del contro tutto perché sì (coi soldi di papà, > > spesso). > parli di costume (che è l'aspetto più evidente del fenomeno punk). > La filosofia era ben altra. Ah! e qual era? |
|
#10
|
|
|
|
|
Il 22/02/2012 9.25, DJredoo ha scritto:
> First Issue, Metal Box e Flowers of Romance sono abbastanza essenziali, si > (in un caso o due addirittura fondanti e seminali). Fondanti e seminali di cosa e di chi? > Il discorso un pò dietrologico del 'se mio nonno c'aveva cinque palle' non > ha molto senso. > A - perchè, che piaccia o meno, quei dischetti li hanno fatti proprio i > Pil coi loro retaggi etc e non degli anonimi londinesi. > B - perchè, volendo, ed è l'altro piatto della bilancia (ad esasperare il > nonsense), dovrebbe poter essere un concetto estendibile al 95% degli > artisti/musicisti esistenti. Chissà se Imagine l'avesse scritta Daniel > Johnston.. In effetti non credo che una lagna da oratorio come Imagine avrebbe entusiasmato nessuno se l'autore non fosse stato john lennon. > Ma il dubbio e la domanda veri sono: tu li hai ascoltati i Pil? Ovviamente no, lo sai che amo parlare a cazzo. > Perchè non > li ritieni essenziali? Non mi pare che ci sia nulla di cosi' importante in nessuno dei loro dischi, sono perfettamente in linea con cio' che tutti i gruppi stavano facendo all'epoca (cioe' prendiamo brian eno, gli ultravox e i wire e facciamo uguale), solo un peggio degli altri. MM |
|
#11
|
|
|
|
|
> > parli di costume (che è l'aspetto più evidente del fenomeno punk).
> > La filosofia era ben altra. > Ah! e qual era? molto sinteticamente la presa di coscienza del fatto che ci si poteva esprimere (o non-esprimere) attraverso la musica (o la non-musica) senza dover essere i Pink Floyd, Genesis o Yes. Io voglio, io posso (il fine e non il mezzo, in assoluta contrapposizione con l'ortodossia rock dell'epoca) e non me ne frega una mazza se non ti piace (sput!) Gli sputi, le spille da balia, l'eroina erano solo l'effetto e non la causa. |
|
#12
|
|
|
|
|
MM wrote:
> Non mi pare che ci sia nulla di cosi' importante in nessuno dei loro > dischi, bah, che ragionamento, che categoria critica è "importante", allora cosa facevano di importante in quegli anni i cure, piuttosto che i bauhaus o i joy division? sono perfettamente in linea con cio' che tutti i gruppi > stavano facendo all'epoca (cioe' prendiamo brian eno, gli ultravox e > i wire e facciamo uguale), certo, le sonorità erano quelle in voga in quegli anni, e tuttavia avevano cmq una loro personalità e un loro sound ben definito e distinto, probabilmente non esisterebbe il dub senza jah wobble... |
|
#13
|
|
|
|
|
DJredoo ha scritto:
> > > parli di costume (che è l'aspetto più evidente del fenomeno punk). > > > La filosofia era ben altra. > > Ah! e qual era? > molto sinteticamente la presa di coscienza del fatto che ci si poteva > esprimere (o non-esprimere) attraverso la musica (o la non-musica) senza > dover essere i Pink Floyd, Genesis o Yes. Ma questo era già stato detto su mille generi: dal free jazz, ai mille gruppi alternativi del rock precedente. Più vicino al punk i tanti gruppi garage dei '60. Insomma questa non mi pare una grande novità. Poche idee e copiate. > Io voglio, io posso (il fine e > non il mezzo, in assoluta contrapposizione con l'ortodossia rock > dell'epoca) e non me ne frega una mazza se non ti piace (sput!) E già, così: una idea infantile e senza sbocco (ripeto già detta mille volte e meglio: vogliamo risalire agli inizi del secolo delle arti figurative e del surrelismo, ad esempio?, che quello sì era una bella (bella?) novità. > Gli sputi, le spille da balia, l'eroina erano solo l'effetto e non la > causa. Eh, lo so, ma spesso l'abito fa il monaco. |
|
#14
|
|
|
|
|
Il 22/02/2012 18.22, endrix ha scritto:
> MM wrote: > >> Non mi pare che ci sia nulla di cosi' importante in nessuno dei loro >> dischi, > > bah, che ragionamento, che categoria critica è "importante", allora cosa > facevano di importante in quegli anni i cure, piuttosto che i bauhaus o i > joy division? Niente di che, inventavano praticamente da soli nuovi sottogeneri rock. Forse i Cure un po' meno degli altri due. > sono perfettamente in linea con cio' che tutti i gruppi >> stavano facendo all'epoca (cioe' prendiamo brian eno, gli ultravox e >> i wire e facciamo uguale), > > certo, le sonorità erano quelle in voga in quegli anni, e tuttavia avevano > cmq una loro personalità e un loro sound ben definito e distinto, Oltre gli starnazzi del cantante, non mi pare abbiano assolutamente nulla di distintivo. > probabilmente non esisterebbe il dub senza jah wobble... Questa e' proprio storicamente non sostenibile. MM |
|
#15
|
|
|
|
|
> E già, così: una idea infantile e senza sbocco (ripeto già detta mille
> volte e meglio: vogliamo risalire agli inizi del secolo delle arti > figurative e del surrelismo, ad esempio?, che quello sì era una bella > (bella?) novità. ma rotfl! Ovvio che se la mettiamo così va bene tutto. Le ascelle pittate di lilla di Salvador Dalì facevano molto punk, si, ma parlavano al mondo accademico delle esposizioni e non al sottoproletariato (o finto tale, mettila come vuoi) giovanile di quell'epoca. Dalì SAPEVA dipingere. Rotten NON sapeva cantare. Si sta parlando di un fenomeno 'popolare' (le avanguardie artistiche nel '900 per quanto mosse da intenti - anche - sociali - vedi soprattutto il futurismo in Italia - non sono neanche lontanamente paragonabili all'effetto d'urto che ha avuto sulla sotto_cultura giovanile del '77 una cosa come il punk) che ha cambiato in modo radicale il modo di percepire e fare musica. L'arte del do it yourself (e conseguente abbattimento di una visione accademica) è assolutamente rilevante e circostanziato a quella precisa epoca. Dopo di quello molto è cambiato (per disgrazia o per fortuna). |
|
|
|
|
| Discussioni simili | |
| This package is not supported on this operating system Su un pc XP PRO SP3 non si installa MSXML 6 Service Pack 2 : Ed ecco il log di installazione , sapete dirmi il motivo del fallimento ? A circa metà del log c'è scritto :... |
|
| friends look at this................ this is good Hello Friends, Please go through the text. Bill Gates thinks Google should be worried! ------------------------------ ------------- You must have heard by now about Agloco... |
|
| Hey Anyone seen those new Sony PSP's? I found this place givin themaway for FREE, and it is 100% Legal... I LOVE THIS SITE! check it out WOW! A new Freebie from Gratis, They are now offering free Sony PSP'S! If you havn't seen one yet, they are amazing! gameboy? PFFFF!!! these things are great, they can play... |
|
| This system cannot use this software ciao gente. ho provato a installare su panther (versioe ufficiale) Ichat-versione 2 beta e mi e' comparso questo strano messaggio This system cannot use this... |
|
|
Tutti gli orari sono GMT. Attualmente sono le 00:42. | Privacy Policy
|